• Alfonso Maggio

Fotografia creativa: cos'è il diaframma

Uno degli aspetti più interessanti della fotografia è da sempre la possibilità che ha il fotografo di restituire una realtà “diversa” e creativa allo spettatore.


Proprio per questo la cosa più importante da imparare a conoscere e scoprire come funziona è l’apertura. Diciamo subito con questo termine si intende proprio l’apertura fisica all’interno dell’obiettivo e che consente alla luce di raggiungere il sensore (un componente del quale parleremo in un’altro post e che per semplificare sostituisce la pellicola).


La regola assoluta

Per renderti più semplice la comprensione di questo fenomeno puoi ricordare che:


più è ampia l’apertura del diaframma, più luce passerà attraverso essa, più piccola sarà, meno luce colpirà il sensore

Ma il suo vero scopo in realtá non è questo! Cambiare il valore dell’apertura infatti ha un effetto drastico sulla quantità di luce che arriva sul sensore e se il risultato della fotografia è scarso (come illuminazione), viene quasi spontaneo modificare questo valore, ma purtroppo questo non sempre è un bene 😅


È vero che la foto sarà più luminosa di prima, ma cambia anche il modo in cui la fotocamera cattura la fotografia finale


Uno degli utilizzi maggiori è sicuramente nel ritratto, dove l’utilizzo sapiente e consapevole dell’apertura permette di staccare il soggetto dallo sfondo come in questo scatto.


Ma è ottimo anche per creare la giusta atmosfera e concentrare lo spettatore su un particolare come in questi altri 2 scatti



Se avete bisogno di più luce, ma volete mantenere alta la qualità della fotografia e il vostro soggetto è abbastanza fermo, meglio utilizzare un tempo di esposizione maggiore (ne parliamo in un'altro post)


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Regoliamo l’apertura

La dimensione dell’apertura è regolata da una serie di lamelle sistemate nella parte posteriore dell’obiettivo ed è comandata, nella maggior parte dei casi, da una ghiera sul corpo macchina. Questo componente prende il nome di diaframma e non è un nome casuale 😁


L’apertura del diaframma (adesso possiamo aggiungere anche questo dettaglio) viene misurata naturalmente in diaframmi:  f/2.8, f/3.5, f/5.6 e così via. Per semplificare e ricordare meglio è importante pensare che il numero che segue la lettera f rappresenta la superficie coperta dalle lamelle!


Quindi un numero piccolo indica ampie aperture e viceversa. In sostanza i numeri che seguono la f non si riferiscono alla dimensione fisica del “buco”!


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