Cerca

Diaframma: Cos'è e Come utilizzarlo per aumentare l'impatto emotivo

Uno degli aspetti più interessanti della fotografia è da sempre la possibilità che ha il fotografo di restituire una realtà “diversa” e creativa allo spettatore grazie all'uso consapevole del diaframma che è in grado di aumentare l'impatto emotivo di chi guarda la fotografia per questo motivo è importante conoscere il diaframma, capire cos'è e come utilizzarlo per aumentare l'impatto emotivo delle tue fotografie.


Come funziona il diaframma: l'apertura

Ti dico subito che con questo termine si intende proprio l’apertura fisica all’interno dell’obiettivo e che consente alla luce di rimbalzare in un determinato modo in tutta la sua estensione e di raggiungere il sensore (un componente del quale parlo in questo post: "Sensore della macchina fotografica: le dimensioni contano?") inondandolo di una precisa quantità e tipologia di luce.


Il valore di apertura del diaframma in fotografia è identificato dalla lettera f (minuscola) ed è un numero che può essere intero oppure no (esempio 3.5). Ha un valore minimo e massimo che dipendono dal modo in cui è costruito l'obiettivo e spesso è uno dei componenti principali oltre la qualità della lente che definisce il prezzo dell'obiettivo, la nitidezza della fotografia di paesaggio e il modo in cui puoi sfruttare la profondità di campo soprattutto nei ritratti (ovvero sfocare dietro il soggetto).


Dove si trova il diaframma

Il diaframma è un componente dell'obiettivo e se possiedi una macchina fotografica analogica o un obiettivo un poco datato lo puoi controllare da una ghiera che ha dei numeri stampati sopra e si trova tra l'obiettivo e la fotocamera.


Sulla parte frontale dell'obiettivo oppure sulla parte inferiore dell'obiettivo troverai facilmente i numeri che indicano i valori minimi relativi all'apertura del diaframma e potresti trovarti in due situazioni diverse in relazione al tipo di obiettivo fisso o zoom:

  • Fisso 1:XX

  • Zoom 1:XX-XX

Nell'esempio che ti ho riportato le "X" saranno sostituite dai numeri, quindi ad esempio:

  • Fisso 1:2.8

  • Zoom 1:3.5-5.6

Negli obiettivi mobili (fissi o grandangolari) trovi 2 valori che indicano rispettivamente il valore minimo alla minima focale e il valore sempre minimo ma alla massima estensione della focale. Se non conosci il significato di focale ho scritto questo articolo: "Cosa sono i numeri sull'obiettivo?" che puoi leggere cliccando qui grazie al quale puoi imparare chiaramente cosa significa e come utilizzare sempre la giusta focale per evitare problemi alle tue fotografie.


In ogni caso il valore corrispondente all'apertura del diaframma che è in quel momento configurato sulla tua macchina fotografica è il secondo numero a partire da sinistra che trovi guardando dentro l'oculare (mirino della fotocamera) oppure sul display. Per attivare la visualizzazione di questo numero è sufficiente premere a metà corsa il pulsante di scatto per un momento e rilasciarlo subito (senza scattare la fotografia).


Come configurare l'apertura del diaframma

Se hai una macchina fotografica digitale puoi controllare l'apertura di questa iride del diaframma grazie alla modalità semi automatica A se hai una Nikon oppure Av se hai una Canon. Ruotando la manopola principale puoi attivare la giusta modalità della tua macchina fotografica e avrai il controllo completo dell'apertura del diaframma.


Potrai scegliere il valore che è più adatto alla fotografia che vuoi realizzare ruotando la ghiera di configurazione che si trova nella parte posteriore nelle Nikon e accanto al pulsante di scatto nelle Canon.

video corso fotografare i n manuale

Se vuoi conoscere meglio tutte le modalità della macchina fotografica puoi scaricare il video corso gratuito di fotografia dove parlo di come configurare la macchina fotografia in modalità Manuale e gestire anche il diaframma come un professionista.


Fai clic qui per guardare il Video Corso Gratuito e fare un salto di qualità con le tue fotografie


Qual'è la sua funzione

In molti manuali datati o in corsi che fanno riferimento all'analogico trovi scritto che il suo scopo è decidere la quantità di luce che arriva a colpire il sensore, in realtà lo scopo del diaframma è ben altro e quello della quantità di luce è solo un aspetto secondario di causa-effetto.


L’apertura del diaframma (adesso possiamo aggiungere anche questo dettaglio) viene misurata naturalmente in diaframmi:  f 1.4, f 2.8, f 3.5, f 5.6 e così via.


Il numero che segue la lettera f rappresenta la superficie coperta dalle lamelle! Quindi i numeri che seguono la f non si riferiscono alla dimensione fisica del “buco”!

Dalla configurazione del valore di apertura del diaframma dipende, soprattutto nella fotografia digitale, il numero di cose che saranno nitide e a fuoco nella tua fotografia.


Il valore del diaframma indica in qualche modo, per semplificarti la vita, quanto spazio dopo il punto di messa a fuoco che hai scelto sarà nitido.

Se il numero f è piccolo (valore di apertura del diaframma configurato nella tua macchina fotografica in fase di scatto), avrai a disposizione un piccolo spazio dopo il punto di messa a fuoco che sarà nitido. In questo caso puoi considerare piccolo un valore dell'apertura del diaframma compreso tra 1.2 e 3.5.


Se il numero f è grande (valore di apertura del diaframma configurato nella tua macchina fotografica in fase di scatto), avrai a disposizione uno spazio maggiore dopo il punto di messa a fuoco che sarà nitido. In questo caso puoi considerare grande un valore di apertura del diaframma da 7.1 in poi.


Perché devi imparare a usarlo

A questo punto ti sarà chiaro che se vuoi avere un panorama che abbia una nitidezza elevata fino a dove arriva l'occhio umano (o quasi) dovrai avere un numero davvero alto come da 16 in poi del valore di apertura del diaframma.


Se invece vuoi scattare un ritratto e vuoi avere un magnifico sfocato dietro il soggetto l'unica soluzione è possedere un obiettivo con apertura di diaframma inferiore a 3.

Quando ti conviene dare priorità al valore di apertura diaframma

Grazie al semi automatismo che ti ho descritto in precedenza permetti alla macchina fotografica di regolare in autonomia il tempo di posa e quindi il valore di tempo relativo al movimento dell'otturatore della macchina fotografica.


Questo incide sulla luce delle tue fotografie e quindi, volendo trascurare la regolazione del valore di sensibilità del sensore (se non sei abbastanza esperto), ti consiglio di utilizzare questa modalità A (NIkon) oppure Av (Canon) solamente in presenza di una buona condizione luminosa o in alternativa se scatti un panorama con la macchina fotografica posizionate su un treppiedi, così la scarsa luminosità non avrà effetto sull'illuminazione corretta della tua fotografia e sul possibile mosso.


Se vuoi riuscire a realizzare facilmente fotografie corrette, accattivanti e emozionanti e essere veramente sempre pronto a catturare ogni momento come un vero professionista prenota una copia gratuita del mio libro "Corso Fotografia Express" dove spiego tutta la fotografia in modo semplice e con pochissimi aspetti tecnici (se lo vuoi subito invece puoi acquistarlo in versione ebook su Amazon cliccando qui)


Uno degli utilizzi dell'apertura di diaframma più apprezzati e maggiori è sicuramente nel ritratto, dove l’utilizzo sapiente e consapevole del valore di apertura del diaframma dell'obiettivo sotto il 3 permette di staccare il soggetto dallo sfondo in modo interessante e aumentando l'impatto emotivo della fotografia.


Diaframma e tempo di posa

Ma è ottimo anche per creare la giusta atmosfera e concentrare lo spettatore su un particolare come in questi altri 2 scatti



Ricorda sempre che se hai bisogno di più luce, ma vuoi mantenere alta la qualità della fotografia e il soggetto è abbastanza fermo, meglio utilizzare un tempo di esposizione maggiore.


Fotografare in Manuale

173 visualizzazioni

Post recenti

Mostra tutti