Cerca
  • Giuseppe Cognata

La Fotografia, “veicolo” per il commercio


La Fotografia, di solito, si dà per scontato che sia un’opera d’arte a prescindere, ma non è solo arte, è anche documento, informazione, denuncia, comunicazione, in effetti è una dottrina tecnica tutt’altro che semplice che però, studiata ed utilizzata a dovere, può tramutarsi in un’autentica opera d’arte.

Tra queste innumerevoli applicazioni, dove gli aspetti tecnici cambiano a seconda del caso, oggi ci occupiamo di quella tecnica fotografica messa al servizio della comunicazione e del commercio, sbandierata a destra e a manca, sui giornali, sulle riviste, su internet, sui cartelloni, sui depliant, ovunque ci giriamo la troviamo:

È la Fotografia Pubblicitaria.

Questa ha la capacità di tramutare un messaggio verbale in immagine comprensibile a tutti, ma se partorita e perfezionata da una percezione visiva che solo il fotografo professionista possiede. Non si tratta solo di ritrarre un oggetto posto di fronte ad una fotocamera: si tratta di realizzare un’immagine che rispecchi il messaggio pubblicitario.

Il Fotografo pubblicitario ha il compito di catturare l’attenzione di chi guarda e quindi invogliare il potenziale consumatore all’acquisto del prodotto, valorizzando al meglio i punti di forza e cercando di nascondere le imperfezioni senza stravolgere la sua natura, andando a realizzare la migliore rappresentazione ed esaltazione del prodotto-oggetto. Quindi, il fotografo professionista, cura i dettagli, le inquadrature, la scelta delle pose, dei soggetti, dei luoghi più adeguati, sottolineando l’intento di creare scatti anche esteticamente perfetti: tutto deve catturare l’attenzione con un solo sguardo e catapultare chi guarda in una narrazione. L’intento della Fotografia Pubblicitaria è veicolare, comunicare un messaggio, stuzzicare il “subconscio, impiantare nella mente del potenziale cliente il desiderio di avere quel prodotto.

L’evoluzione nella fotografia non ha risparmiato, per fortuna, la Fotografia Pubblicitaria: dalla severa disciplina delle immagini degli anni ’70 e ’80, dove tutto doveva essere perfettamente nitido (diaframmi strettissimi e tempi di posa altissimi, pellicole lentissime), con la ricerca assoluta dell’equilibrio cromatico e compositivo (e di fotoritocco ancora non si parlava, quindi tutto era quasi delegato alla fase della ripresa), si è passati, negli anni ’90, a delle immagini più “trash”, nelle quali si trasgrediscono le rigide regole degli anni precedenti con toni eccessivi, mossi, sfocature ed altro, dando una nuova grinta ed un nuovo impatto alle immagini (es.: Oliviero Toscani e campagne Benetton), per poi giungere all’era del digitale che in un primo momento ha “turbato” quanti come me si sono formati fotograficamente con la pellicola e nel rigore più assoluto, mettendoci a disposizione fantastici nuovi strumenti per sviluppare tutta la nostra creatività. Questa rivoluzione ha permesso di migliorare sensibilmente la Fotografia pubblicitaria permettendo di creare immagini incredibili. Adesso l’immagine si lavora al pc, non più in camera oscura, e tramite software professionali di fotoritocco e sviluppo (Photoshop tra tutti), viene sviluppata e ritoccata in maniera impercettibile, curandone i minimi dettagli anche quelli apparentemente più insignificanti (es.: Still-life), per risaltare il soggetto, al fine di ottenere un risultato di impatto emotivo, di rapida lettura ed efficace.

Dietro una Fotografia Pubblicitaria c’è una preparazione accuratissima, con una profonda consapevolezza della tecnica e delle regole della fotografia. E’ vero, le regole si possono infrangere, ma per farlo, ai fini creativi, occorre conoscerle alla perfezione: un risultato pur strabiliante e prodigioso se è casuale e quindi non ripetibile, è assolutamente vano.

Il punto fondamentale è che se un’azienda decide di puntare sulla promozione dei propri prodotti con campagne pubblicitarie o di marketing di un certo livello, ha bisogno, necessariamente, di un Fotografo Professionista, se vuole comunicare con efficacia.

Fortunatamente la spasmodica ricerca dell’apparire belli a tutti i costi, porta il mercato ad aver sempre più bisogno del grande impatto comunicativo della Fotografia, una comunicazione così potente che la pubblicità non si può permettere il lusso di farne a meno. Ed è appunto per questo motivo che la loro simbiosi è indissolubile.

Ecco alcuni settori che abbraccia la Fotografia Pubblicitaria:

· Still-Life. Fotografia di oggetti non di medie – piccole dimensioni, elettrodomestici, profumi, telefoni, gioielli, e-commerce, prodotti artigianali, occhiali, orologi, ecc… ecc…

· Food. Fotografia di prodotti alimentari sempre più in voga

· Beverage. Fotografia di prodotti destinati ad essere bevuti

· Automotive. Fotografia mezzi di trasporto

· Industriale. Fotografia di strutture architettoniche, edifici, palazzi, ecc… ecc…

· Moda

· Business. Ritratto ambientato

L’attrezzatura:

Largamente utilizzati sono il banco ottico (es.: still-life o foto di architettra con possibilità di basculaggio dell’ottica per variare il piano ottico) e le fotocamere medio formato (es.: moda, automotive, still-life, business), obiettivi molto nitidi e luminosi, tempi e diaframmi e sensibilità ISO in base al mood.

Dieci Fotografi Pubblicitari e Commerciali tra i migliori:

https://www.photoawards.com/top-10-advertising-commercial-photographers/


Foto di Ryan Creevey

7 visualizzazioni

AIFE Associazione Italiana Fotografi Emergenti, AIFE Academy, Scuola di fotografia

Corso di Fotografia CATANIA e Master in Fotografia CATANIA

Via Ammiraglio Toscano 7 | CF 97120200833 | segreteria@myaife.it